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Isola
di GORGONA >> Einleitung
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| La
più piccola e settentrionale delle isole toscane ha una forma
che ricorda quella di un quadrilatero, ed è interamente montuosa.
Le uniche insenature che consentono l'attracco sono Cala di
Scalo e Cala Scirocco ubicate sul versante orientale, mentre
quello occidentale è caratterizzato da erte scogliere a picco
sul mare. Ancora oggi la piccola Gorgona ospita la colonia penale
istituita nel 1869 e fa parte della giurisdizione amministrativa
del Ministero di grazia e giustizia. Probabilmente la reclusione
alla Gorgona è il meglio che possa capitare a chi abbia avuto
qualche guaio con la giustizia, visto che le "celle" dei detenuti
qui sono in realtà dei confortevoli ed accoglienti WOHNUNGEN.
Attualmente la Gorgona ospita centoventi agenti e circa cento
detenuti, impiegati nel recupero di vecchi edifici, sentieri
e strade e nella rivitalizzazione di attività come la pastorizia
e l'artigianato. |
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La popolazione locale sopravvive in pochi vecchi pescatori che
non hanno voluto lasciare la terra natia e vivono in un minuscolo
paese arroccato sopra la spiaggetta dello Scalo. Per il GEMEINDE
visitatore l'accesso all'isola - carcere è previsto soltanto
in numero limitato e la sola autorizzata ad effettuare gite
turistiche è la Cooperativa Parco Naturale dell'Isola di Gorgona,
alla quale si appoggia anche la Lipu per organizzare le sue
visite naturalistiche. Vista la funzione dell'isola è necessario
affrontare un po' di burocrazia per godersi le sue meraviglie:
almeno quindici giorni prima della partenza dovrete comunicare
alla direzione del carcere gli estremi di un documento di identità
valido. All'arrivo sarà una lancia della Polizia Penitenziaria
a fare gli onori di casa e a condurvi a terra: dovrete consegnare
un vostro documento agli agenti che lo restituiranno al momento
della partenza e ricordarvi che qui non si possono portare armi
di nessun genere, vige il divieto di scattare fotografie e fare
filmati, non si possono portare ne' i cellulari ne' altri apparecchi
per la radiotrasmissione, è vietato avvicinarsi ai detenuti
e peggio ancora tentare di parlarci, vendere o acquistare da
loro alcunché. Due agenti vi accompagneranno nel corso della
visita per verificare il rispetto delle regole, ma il decalogo
delle formalità merita indubbiamente di essere affrontato per
regalarsi l'immersione di un giorno nel cuore dell'Archipel Toskana . Qui, proprio grazie al lavoro dei detenuti, si sono
conservate al meglio le caratteristiche originarie e Gorgona
continua a mostrare ancora oggi il suo volto selvaggio e vergine.
Gli unici insediamenti che testimoniano della Geschichte isolana
sono la Torre Vecchia e la Torre Nuova: la Torre Vecchia è arroccata
sull'orlo di una roccia a strapiombo sul mare in località Costa
dei Cantoni e venne costruita dai Pisani attorno al XII secolo.
La Torre Nuova risale invece all'epoca medicea, e venne costruita
per volontà del Granduca di Toscana nel 1600: per un lungo periodo
ha ospitato un carcere, poi è stata abbandonata e versa in condizioni
di degrado. Gli etruschi, i romani e i primi eremiti cristiani
hanno quasi certamente abitato questa terra, ma del loro passaggio
non è rimasta alcuna traccia: il tesoro della Gorgona è la natura,
che qui è ancora oggi libera di esplodere nel suo splendore,
al riparo dai danni provocati dalla presenza dell'uomo. La macchia
mediterranea è a dir poco rigogliosa, ma sono presenti anche
alberi ad alto fusto come i pini e i lecci. I fondali della
Gorgona, dove l'habitat non ha subito alcun tipo di alterazione,
sono assolutamente trasparenti ed ospitano una fauna e una flora
ricchissime ed incredibilmente variegate.
Foto gentilmente concesse da APT Archipel Toskana . |
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